
di Martina Zambon
È il primo bilancio dell’era Stefani. Niente Irpef, 57 milioni recuperati dalla spending review: «Promesse mantenute. Vogliamo dimostrare che rigore nei conti e attenzione sociale possono procedere insieme»
L’amministrazione Stefani arriva al primo, vero, banco di prova: il bilancio previsionale triennale approvato in giunta. Le anticipazioni che arrivano da palazzo Balbi vanno lette partendo dalla scelta di fondo: continuare a non applicare l’addizionale regionale Irpef, valore stimato con un’applicazione di minima su redditi medio alti: 300 milioni. Il presidente ha detto più volte di ritenere doveroso, prima di valutare una eventuale reintroduzione, fare una ricognizione su cosa si può risparmiare o spendere con più efficacia. Il risultato è un numero spiegato dall’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti: 57 milioni di euro recuperati.
L’Inail
Bene, con questi 57 milioni in più, la giunta Stefani prova a imprimere un’impronta diversa. A partire da un faldone cruciale come il nuovo ospedale di Padova. Nel bilancio fa capolino l’accensione di un «finanziamento flessibile» di 380 mila euro come base su cui costruire il castello finanziario che è intorno ai 900 milioni per il nuovo nosocomio. I dettagli saranno presentati a parte nei prossimi giorni ma il bilancio approvato sancisce




