
di Matteo Sannicolò
Coordinamento imprenditori: si va verso la ricostituzione. I rappresentanti delle 7 categorie si sono ritrovati per la prima volta tutti insieme dal 2024, quando il rinnovo dei vertici della Camera di commercio portò alla frattura
Dopo due anni di crisi il Coordinamento provinciale imprenditori si avvicina alla ricostituzione. Ieri, 30 ottobre, è andato in scena quello che potremmo definire il «pranzo della verità». Un momento di confronto informale, utile innanzitutto per capire se ci fossero i margini per ricucire lo strappo. I rappresentanti delle sette categorie — Confindustria, Confesercenti, Confcommercio, Asat, Associazione artigiani, Ance e FederCoop — si sono infatti ritrovati per la prima volta tutti insieme attorno a un tavolo, situazione che non si verificava dal 2024, quando il rinnovo dei vertici della Camera di commercio portò alla pesante frattura interna, caratterizzata dalle dimissioni di Confindustria e Confesercenti. Una storia che il Coordinamento vuole lasciarsi definitivamente alle spalle, come emerso dall’incontro di ieri. Un pranzo informale, come detto, al quale hanno partecipato sia i presidenti sia i direttori di ciascuna associazione. «La formazione era al completo», spiega Lorenzo Delladio, numero uno degli industriali trentini, nonché il primo a rilanciare la necessità di ricomporre



