
di Vittorio Savio
Al mattino la manifestazione colorata degli studenti. Nel pomeriggio centro blindato per il raduno non autorizzato
Bolzano si è svegliata ieri mattina, 30 ottobre, divisa tra il fermento di una mobilitazione civile e l’allerta per un raduno non autorizzato. Due eventi nel giro di poche ore che hanno tenuto impegnate le forze dell’ordine in un venerdì ad alta tensione, fortunatamente scivolato via senza incidenti di rilievo.
Il corteo organizzato
In mattinata si è svolto il corteo organizzato dal movimento studentesco Start the change Bolzano. Scandendo slogan come, «Riprendiamoci il nostro futuro» e «Soldi alla scuola non alla guerra», un lungo serpentone colorato di circa 800 persone è partito in mattinata da piazza Mazzini. Non solo giovani delle scuole superiori e dell’università, ma una folla eterogenea che ha visto sfilare fianco a fianco ragazzi, famiglie, pensionati e anche tanti insegnanti che hanno aderito allo sciopero generale. Tanti anche i volti noti della politica, dal presidente dell’Anpi Guido Margheri al consigliere di Sinistra italiana Luca Di Biasio. «É stato fatto tanto allarmismo, per questo era importante esserci» sottolinea Margheri che sorride ogni volta che parte lo slogan «Resistenza». Il corteo si è snodato fino a piazza Domenicani




