
di Manuela Porta
Un nuovo dispositivo permette di rilevare la presenza di soffi cardiaci che possono essere predittivi sulla possibile insorgenza di malattie del cuore. L’algoritmo utilizza una banca dati clinica chiusa, che non può subire interferenze dal web
Il cuore del cane compensa in silenzio per mesi o anni. Un cane con un soffio cardiaco, anche di lieve intensità, può apparire perfettamente sano e non mostrare segni clinici evidenti. Il soffio può tuttavia rappresentare un primo segnale di una cardiopatia e merita di essere valutato dal veterinario. Che oggi può avvalersi anche dell’aiuto di tecnologie avanzate e perfino del supporto dell’intelligenza artificiale.
Nei giorni scorsi è stato presentato il dispositivo Eko Vet+ Caninebeat Ai, che aiuta il medico nella rilevazione precoce dei soffi cardiaci nel cane.In realtà era stato inizialmente sviluppato per la medicina umana. Consiste in un apparecchio, l’Eko Core, montato su un normale fonendoscopio e connesso ad un’app. Il sistema registra e visualizza i suoni cardiaci. La registrazione viene analizzata dall’algoritmo, che supporta il veterinario nella rilevazione del soffio e nella classificazione della sua intensità. Il risultato non costituisce una diagnosi e deve essere interpretato nell’ambito della valutazione clinica complessiva; quando indicato, la diagnosi definitiva e



