di Margherita De Bac
Il guardasigilli è da sempre un appassionato di felini (e di cavalli) che va a scegliere in un rifugio dell’Oipa. «È una passione innata, fin da quando ero bambino». «La giustizia nel mondo animale? Non esiste, conta solo la sopravvivenza»
«Molto meglio che parlare di separazione delle carriere. Mi diverto di più se il tema sono loro», scherza dicendo la verità il ministro della Giustizia Carlo Nordio, «lusingato» di intrattenersi al telefono per mezz’ora su alcuni membri fondamentali della sua famiglia. Loro sono i gatti, da sempre amati dal guardasigilli che li ha avuti in casa fin da bambino e continua ad averli oggi, più d’uno in contemporanea, in sintonia con la moglie Maria Pia, anch’essa innamorata del più domestico dei felini. Nel 78, sposandosi, hanno raddoppiato la passione. Ora ne posseggono, anzi sono posseduti, da due micioni rossi di taglia maxi, Rufus e Romeo Leonetto.
In un’intervista al Corriere lei ha annunciato che, se il centrodestra vincesse le elezioni del 2027, non resterebbe al governo e tornerebbe volentieri ai suoi piaceri, lettura, nuoto, famiglia e gatti.
«In questi quattro anni di governo sono stato super impegnato dal lunedì al sabato e visto l’età,




