
di Gianni Favero
Christian e Massimo, acquisizioni e 35 milioni di investimenti: «L’ottica è di creare una dorsale di punti di riferimento che tocchi le principali mete di destinazione del turismo delle città d’arte»
Il nome Benetton inizierà a essere legato sempre più strettamente anche al business della ricettività alberghiera in palazzi prestigiosi delle città d’arte, con l’intenzione di «creare un polo di immobili di valore storico». Ne hanno parlato Massimo e Christian Benetton, figli di Carlo, scomparso otto anni fa.
Nulla a che vedere, è bene precisarlo subito, con Edizione, la holding di famiglia in cui sono stati riuniti i patrimoni dei quattro fratelli di Ponzano Veneto (Treviso) fondatori dell’impero e, in seguito, dei loro discendenti diretti. Il business descritto dagli stessi promotori riguarda operazioni affidate a società partecipate in modo paritetico dai due fratelli e cioè la holding Quarta e Monaco Collection.
Cosa sorgerà
La prima è una sigla immobiliare proprietaria dei «muri» sui quali stanno avvenendo e proseguiranno gli investimenti, mentre la seconda è una società di gestione di alberghi, oggi attiva in partnership con Qc Spa of Wonders di Milano (60% Monaco Collection e 40% Qc Spa) nel Relais Monaco di Ponzano Veneto. Le operazioni, per




