Sono saliti a più di 18mila (precisamente 18.135) gli hotel europei che hanno aderito all’azione collettiva contro Booking.com, promossa dalla Stichting hotel claims alliance (Shca) al Tribunale di Amsterdam. Un numero cresciuto sensibilmente rispetto al luglio 2025, quando le strutture coinvolte, ricordiamo, erano già oltre 10mila. La causa arriva in un momento delicato per la piattaforma, già sotto indagine della Commissione Ue per la sicurezza degli annunci e la trasparenza delle prenotazioni online. Al centro dell’azione collettiva ci sono invece le clausole di parità tariffaria applicate per anni da Booking, che avrebbero limitato la libertà degli albergatori di proporre prezzi più convenienti attraverso i propri canali di vendita. La richiesta complessiva di risarcimento, secondo le stime della fondazione olandese, potrebbe raggiungere diversi miliardi di euro, oltre agli interessi.
Booking, la causa degli hotel si allarga: oltre 18mila contro le clausole tariffarie Oltre 18mila hotel contro Booking: come è cresciuta l’azione collettiva
L’ultimo aggiornamento è arrivato dalla stessa Shca, che ha comunicato la presentazione dell’ultimo gruppo di aderenti alla causa. Rispetto ai 10.783 alberghi registrati nel precedente aggiornamento, l’incremento è stato del 68%, a conferma della crescita delle adesioni a



