Sulle cause del crollo di uno dei camini delle fate, in Cappadocia, non vi è ancora certezza. Secondo il governatore della regione, Hüseyin Kök, il cedimento sarebbe stato accelerato dalle forti piogge che hanno colpito l’area nei giorni scorsi. La crisi climatica contribuirebbe inoltre a minacciare la fragilità di queste strutture rocciose esacerbando l’alternarsi di periodi di siccità e precipitazioni violente. Ma c’è un dato da tenere a mente quando parliamo di una delle mete turistiche più iconiche della Turchia: i camini delle fate sono l’esempio di uno straordinario paradosso geologico per cui gli stessi processi naturali che li hanno creati continuano a consumarli, provocandone cadute e collassi. Al punto che lo scorso anno uno dei “cappelli” è stato lasciato crollare senza fare nulla.
Quando è avvenuto il crollo
Attorno alle 15 di giovedì 29 ottobre (le 13 ora italiana) una frana ha provocato il cedimento di un camino, che si trovava proprio all’ingresso del Museo all’aperto di Göreme, uno dei luoghi principali in cui visitare le formazioni. Nonostante non si trattasse di un’area di passaggio per turisti e pedoni, due persone sono purtroppo rimaste uccise e una terza ferita. Al momento non conosciamo altri dettagli, ma è




