
La Procura di Pavia si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Ma il caso Garlasco resta sempre complicato
Sull’orologio di Garlasco, le lancette sembrano scandire il tempo più lentamente rispetto alle altre. Tic… tac. Quasi 20 anni e ancora tutto da riscrivere. Eppure, ora sembra proprio che nella cittadina pavese assurta alle glorie cronachistiche per il motivo sbagliato, il tempo stia finalmente accelerando.
La Procura di Pavia è pronta infatti a fare il passo decisivo nell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco. La richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio, indagato nel procedimento parallelo a quello che nel 2015 aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, potrebbe arrivare già entro questa settimana. I pubblici ministeri, a onor del vero, avrebbero a disposizione ancora nove mesi di tempo, ma l’orientamento sembrerebbe proprio essere quello di non attendere oltre.
Una volta depositata la richiesta, il giudice dell’udienza preliminare dovrà valutare se mandare Sempio a processo. Con una variabile non da poco: l’udienza potrebbe essere sospesa in attesa dell’esito dell’eventuale revisione della condanna di Stasi, che sta ancora scontando i 16 anni inflittigli dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
Il nodo giuridico senza precedenti di Garlasco
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