
di Gloria Bertasi
Il generale in Polesine per la «festa dell’agricoltura». In FnV del Veneto è già lotta per le poltrone: «Mal di pancia legati ai comitati»
Un direttivo, quello di Thiene nel Vicentino, che si dimette. Il responsabile per la Marca Trevigiana, Mariangelo Foggiato, che fa un passo indietro scegliendo la militanza senza incarichi. E l’assemblea fondativa di metà giugno che finisce in zuffa con protagonista il veronese Stefano Valdegamberi contro Massimiliano Simoni, braccio destro del generale fra i vertici del partito.
Cosa sta succedendo
Dopo l’exploit iniziale di Futuro nazionale con in Veneto 170 comitati e 10.650 tesserati alla vigilia dell’assemblea fondativa (130 i delegati dalla nostra regione), sembrerebbe tirare aria di bonaccia per i sostenitori di Roberto Vannacci. A conferma, gli ultimi sondaggi: Futuro nazionale scenderebbe da un generoso 7-8% di voti alle prossime politiche a un 5%, come la Lega da cui è transitato il generale (ex vice di Matteo Salvini, è stato eletto a Bruxelles nelle fila del Carroccio) e molti dei suoi militanti, a partire da Foggiato e da Valdegamberi (consigliere regionale con la Lega, ora a Palazzo Ferro Fini siede nel Gruppo misto). Ma dubbi — il passaggio della leghista Rosanna




