Quando cala la sera, le facciate di Sarlat diventano di color miele. Non è un gioco di luce: è la pietra calcarea ocra e dorata con cui è costruita la cité médiévale del Périgord Noir, una delle cittadine più belle di Francia, entrata nel libro dei record per la più alta densità di edifici classificati: 66 monumenti protetti o iscritti in appena 11 ettari. Questa città d’arte e di storia è un punto di riferimento europeo per il restauro urbano. Il merito è anche di una scelta lungimirante. Nel 1962 Sarlat fu la prima città francese a beneficiare della legge Malraux, la norma del benemerito ministro della cultura di De Gaulle dedicata alla tutela e al restauro dei centri storici: da allora un ambizioso piano di recupero ha restituito alla città il suo carattere medievale.
Al calare della sera, le facciate di Sarlat assumono suggestive tonalità dorate Sarlat, tra monumenti medievali e tetti di pietra
Camminare tra i vicoli significa incontrare uno dei monumenti simbolo, la casa natale di Étienne de La Boétie, filosofo, umanista del Rinascimento e grande amico di Montaigne, oppure l’antica chiesa di Sainte-Marie, trasformata dall’architetto




