di Samuele Finetti
Ieri era arrivata un’apertura a un possibile vertice con Volodymyr Zelensky e Donald Trump per provare a trovare un percorso verso la pace. Oggi la Russia bombarda di nuovo l’Ucraina, colpendo anche una stazione a Dnipro e facendo altri 13 morti, mentre Vladimir Putin accoglie a Mosca i leader africani, da cui cerca sponde politiche per promuovere il suo «ordine mondiale multipolare e democratico» (sic). Nel frattempo, proprio in Africa, la tragedia della guerra civile in Sudan non conosce tregua: solo tre giorni fa, centinaia di persone sono state uccise da un attacco con droni. Non erano militari: erano civili, erano al mercato. E lo spaventoso conteggio dei morti ormai ha toccato quota 200 mila.
Continuiamo la lettera di oggi tra Sudamerica e Stati Uniti: la fuga rocambolesca di Flávio Bolsonaro a Miami, e i piani di Trump per il Venezuela che potrebbero andare all’aria per il rientro in patria di María Corina Machado. Poi le




