È scappato. E oggi è atterrato a Miami. Due giorni dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali, con uno scarto di appena quattro milioni di voti rispetto all’avversario Lula, il candidato dell’estrema destra brasiliana Flávio Bolsonaro è fuggito negli Stati Uniti, come fece il padre Jair dopo la sconfitta nel 2022 e dove vive il fratello Eduardo, presunto artefice della «diserzione». L’amministrazione Trump ha affermato ieri di sostenere la scelta e il dipartimento di Stato ha confermato che gli garantirà il visto. L’avvocato messicano Simón Levy, collegato al movimento Maga, ha spiegato i dettagli dell’Operazione Alpa: il piano di Bolsonaro, che è atterrato in Florida ieri sera e ha incontrato il fratello Eduardo, a suo dire sarebbe stato architettato dal segretario di Stato Marco Rubio. Flávio, sostiene Levy, avrebbe intenzione di guidare l’opposizione a Lula dagli Stati Uniti, attraverso una «strategia di pressione economica».
28 ottobre 2026
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