
di Simone Canettieri
Bruxelles ha dato il via libera a far entrare nel pacchetto energia anche 3,5 miliardi di opere già finanziate dal Pnrr.
Accordo raggiunto sulla Manovra tra la Commissione europea e il governo sulla flessibilità (Nec). La novità dell’ultima ora è questa: Bruxelles ha dato il via libera a far entrare nel pacchetto energia anche 3,5 miliardi di opere già finanziate dal Pnrr. La stessa somma dunque si libera per la Manovra.
In particolare, come anticipato dal Corriere, Bruxelles ha riconosciuto anche la rilevanza degli investimenti per la transizione energetica finanziati attraverso gli strumenti finanziari del Pnrr a debito e destinati a incidere sulla traiettoria di spesa del periodo 2026-2028.
Spiegano fonti di governo: «In particolare questi investimenti sono stati considerati coerenti con i requisiti della clausola di flessibilità per la sicurezza energetica e, pertanto, inclusi tra le spese potenzialmente ammissibili».
Ne conseguirebbe che circa il 50% della quota di flessibilità attribuibile al capitolo energia, per un valore stimabile in circa 3,5 miliardi, potrebbe essere ricondotto agli investimenti già programmati attraverso gli strumenti finanziari del Pnrr. Si chiude così una trattativa che ha tenuto appesa Palazzo Chigi per giorni. Si tratta di margini




