
Il politico di Thiene è già stato al centro delle polemiche per aver dato la solidarietà anche a Mohammad Hannoun, arrestato a Genova per i presunti finanziamenti ad Hamas
«Siamo tutti Youssef Siher». È polemica dopo che Alaeddine Kaabouri, consigliere comunale di AVS a Thiene (Vicenza), ha pubblicato sui suoi canali social un post choc con scritto: «Siamo tutti Youssef Siher», riferendosi all’uomo di origini marocchine indagato per istigazione a delinquere, violenza organizzata e terrorismo, ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre. Non solo: in altri post il consigliere ha addirittura supportato dichiaratamente – fra solidarietà e sostegno – la posizione della mente della pagina «17 ottobre»
Lo scorso dicembre lo stesso consigliere era stato al centro di un’altra polemica, sempre per un suo post, che si era conclusa con il ritiro da parte del sindaco del deleghe alle politiche giovanili, all’integrazione e alle politiche agricole. In quel caso Alaeddine Kaaboouri aveva espresso sui social la solidarietà a Mohammad Hannoun, arrestato nell’ambito di un’indagine avviata a Genova su presunti finanziamenti ad Hamas attraverso i fondi raccolti da associazioni benefiche a sostegno della popolazione palestinese.
L’ultimo post del consigliere ha creato il caos, con reazioni politiche da più parti. «Dopo




