
di Paolo Mereghetti
Il film diretto da Paola Randi ispirato dal libro Cara Giulia scritto dal padre con Marco Franzosi
L’11 novembre 2023, Giulia Cecchettin non torna a casa: era andata a Marghera a comprare un abito per la laurea, accompagnata dal suo ex fidanzato. Iniziano così giorni sempre più angosciosi, dove il padre Gino (Filippo Timi), il fratello liceale Davide (Tommaso Allione) e la sorella maggiore Elena (Tecla Bossi) affrontano una mancanza sempre più tragica. E proprio su questa assenza – di certezze, di informazioni, di notizie – la regista Paola Randi ha sapientemente costruito con la cosceneggiatrice Lisa Nur Sultan il film Se domani non torno, a partire dal libro Cara Giulia scritto dal padre con Marco Franzosi.
Ci si poteva aspettare che il film raccontasse il delitto e la fuga dell’assassino fino all’arresto in Germania. Ma sarebbe stato scontato e prevedibile. Soprattutto avrebbe ridotto tutto all’ennesimo caso di cronaca nera, magari per farci indignare retrospettivamente sulla «mostruosità» umana. Invece evitando addirittura di nominarlo (oltre che di vederlo) il film ci costringe a fare i conti con il dolore della famiglia e con la vera spiegazione di ogni femminicidio, che non è solo un «delitto




