
di Dafne Roat
Sul tavolo le «emergenze della scuola», le stesse che hanno spinto i docenti verso la protesta e un piano di valorizzazione degli insegnanti che dovrà necessariamente passare da una revisione profonda del contratto
Si cerca un terreno di condivisione, «una linea di caduta che possa accontentare tutti», per usare le parole Francesca Gerosa. L’assessora tende la mano ai sindacati, arrivano i primi segnali di distensione dopo le proteste e la mobilitazione dei docenti, ma lo scoglio restano le risorse. «Bisogna contemperare gli interessi di tutte le categorie economiche, vediamo quanto sia impellente il tema dei salari all’interno della sanità, come in altri comparti», ammette Gerosa e rilancia la palla al governatore: «Si sta ragionando con la giunta, lo fa per primo il nostro presidente Maurizio Fugatti», sottolinea a margine dell’incontro con i sindacati.
Il confronto
Due ore di confronto — «sereno», dicono — tra l’assessora, la dirigente del Dipartimento Istruzione Francesca Mussino e il dirigente generale del Dipartimento del personale Luca Comper e tutti i sindacati della scuola. Un incontro giudicato positivo dalla Cisl che, però, avverte: «Continueremo a vigilare». Per la Uil l’obiettivo resta quello di «tradurre le promesse in tutele scritte e tangibili».




