
di Vittorio Savio
Per contrastare la dispersione sono stati attivati percorsi di sostegno socio pedagogico, sportelli psicologici e di orientamento: «Il successo formativo non si misura solo nei voti, ma nella capacità della scuola di accogliere e non lasciare indietro nessuno»
L’assessora all’Europa Magdalena Amhof ha presentato i risultati delle azioni contro l’abbandono scolastico. Si tratta di progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) nella provincia di Bolzano delineano un bilancio ampiamente positivo, con dati sul contrasto alla dispersione scolastica in netto miglioramento rispetto alle medie nazionali ed europee.
I numeri parlano chiaro: con un investimento complessivo di circa 21 milioni , sono stati finanziati 9 progetti (realizzati insieme ad associazioni e cooperative sociali) hanno coinvolto oltre 13mila alunni di 147 istituti scolastici del territorio altoatesino, superando di gran lunga le stime iniziali.
I dati
L’indicatore degli Early leavers from education and training (ELET), ossia i giovani tra i 18 e i 24 anni in possesso della sola licenza media, in Alto Adige si attesta al 9%, un valore in linea con la media italiana (8,2% di obiettivo raggiunto su base triennale ma con aree critiche oltre il 10%) sia a quella europea del 9,1%. Per contrastare




