
Pirelli porta ad Austin la parte mediana della propria gamma: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Cambia così la mescola più dura rispetto al 2025, quando era stata scelta la C1, creando un salto rispetto alla Medium. In quell’occasione, le squadre avevano privilegiato le due opzioni più morbide, lasciando inutilizzata la Hard in gara.
Nella valutazione del fornitore, l’usura sarà uno degli aspetti da seguire con maggiore attenzione. L’asfalto presenta una rugosità contenuta, ma l’invecchiamento delle porzioni meno recenti contribuisce al consumo degli pneumatici. Nel primo settore sono particolarmente impegnate le gomme anteriori; nel terzo, le ripetute accelerazioni dalle curve lente espongono soprattutto le posteriori al degrado termico.
Pirelli considera la singola sosta uno scenario probabile, con la C2 a offrire un’opzione per stint lunghi. La stessa analisi segnala però che temperature elevate possono aumentare il degrado e rendere convenienti strategie alternative. Il ritorno alle tre sessioni di libere permetterà alle squadre di raccogliere dati sul passo e sulla durata delle mescole prima di definire il piano per domenica.
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