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Perché le foto nell’era social valgono sempre meno: la crisi dell’agenzia Getty e il valore della verità

di Gianluigi Colin

La situzione di una delle più importanti agenzie fotografiche al mondo, a rischio fallimento, ci dice molto sul nostro rapporto con le immagini e con la verità

È una metafora del nostro tempo: la complessa crisi finanziaria di Getty Images, tra le più importanti agenzie fotografiche del mondo, ci dice molto del nostro rapporto con le immagini, con la storia del giornalismo e, soprattutto, con il valore della verità. 

Partiamo da un fatto: la fotografia, più ancora della parola, è capace di modellare le coscienze. Il suo potere di testimoniare la realtà (anche se porta con sé sempre l’ambiguità della rappresentazione) certifica il senso profondo della crisi globale del giornalismo e del fotogiornalismo come valenza etica. Arrigo Benedetti, che di giornali se ne intendeva, sottolineava: «I giornali si guardano, le fotografie si leggono». Ed è quello che accade ogni giorno sulle prime pagine dei quotidiani e che sottolinea l’importanza della fotografia. 

Certo, va detto anche che alla fotografia viene assegnato erroneamente un attestato di assoluta verità («la fotografia mostra, non dimostra», è il monito di un grande come Ferdinando Scianna). D’altronde proprio questa «verità fragile», quella dell’immagine, viene certificata in questo

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