
di Virginia Piccolillo
Il leader di Noi Moderati: serviva più attenzione per le periferie
Ora anche per i minori c’è il fermo preventivo. Onorevole Maurizio Lupi (Noi moderati) non è eccessivo?
«Dopo quanto è successo a Milano, in questo momento, non ci sono “ma, se e però”. Non c’è giustificazione per attaccare la polizia e mettere a soqquadro la città».
Non sottovalutate il disagio giovanile?
«No. Di cattivi maestri ne ho già visti. Proprio per non sottovalutarlo occorre dare ai giovani regole chiare: se spacchi la testa a un poliziotto, o saccheggi un negozio devi rispondere tu e la tua famiglia».
Non sono bastati i precedenti decreti sicurezza? Perché questo dovrebbe essere efficace?
«Intanto questi minori rischiavano di restare impuniti. E sarebbe stata un’ingiustizia anche verso chi ha avuto la propria attività devastata. E poi non credo a chi identifica la violenza in conseguenza del disagio giovanile. Una settimana fa ero con 1.500 giovani che vivono lo stesso disagio, ma fanno volontariato e cercano di costruirsi un futuro».
Il governo non deve ascoltare i motivi della protesta?
«Ne abbiamo discusso nel vertice di maggioranza. A partire dal tema casa. E dei luoghi di socializzazione, perché degrado chiama degrado. E




