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Vistarino cambia passo: nasce “Ottavia”, il manifesto del Pinot Nero italiano

Per fare un vino che portasse il suo nome, Ottavia Giorgi di Vistarino ha cominciato con una decisione che in famiglia sembrava una bestemmia agricola: estirpare una delle vigne più apprezzate per le basi spumante e ripiantarla pensando a un grande rosso. Suo padre contrario, gli uomini dell’azienda pure. Il verdetto, racconta oggi sorridendo, era abbastanza netto: il capriccio della contessina. Quel capriccio è diventato Ottavia 2021, prima annata di un elegantissimo Pinot nero prodotto in 3.300 bottiglie, che arriva a segnare un passaggio decisivo per Conte Vistarino e per lo stile del Pinot nero italiano. Un vino personale, nella concezione e nel nome, accompagnato da un nuovo packaging che dà forma alla nuova immagine dell’azienda. Il punto di arrivo di una scelta cominciata in vigna e, insieme, il punto di partenza di una fase diversa. Della vecchia immagine aziendale resta l’aquila coronata, uscita dallo stemma di famiglia, e atterrata sui vigneti che si fondono con i boschi in un disegno ad acquarello blu, a un tempo legame con la storia e simbolo di autorevolezza.

Vistarino cambia passo: nasce “Ottavia”, il manifesto del Pinot Nero italiano Villa Fornace è la dimora storica di Conte Vistarino, immersa nei vigneti dell’Oltrepò Pavese
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