di Paola De Carolis
Il video sui social del primo ministro britannico: «I trasporti pubblici sono di tutti, facciamo in modo che funzionino per tutti»
«Possiamo parlare di una delle cose più fastidiose sui trasporti pubblici?» Il milione di follower del premier Andy Burnham su Instagram – così come gli 800 mila su TikTok e i 900 mila su Facebook – non hanno forse bisogno di ascoltare la parte conclusiva del discorso per identificare la nuova crociata del primo ministro laburista che, con un’iniziativa che si colloca nell’immagine di un leader che ascolta e che agisce anche sulle piccole cose, scende in campo contro chi su treni, metropolitane e autobus ascolta musica o video senza le cuffie.
«Ci siamo passati tutti. Siamo su un treno, vorremmo lavorare o leggere, oppure abbiamo appena fatto addormentare il bambino ed ecco che…» E allora basta. «I trasporti pubblici sono di tutti. Facciamo in modo che funzionino per tutti». Una campagna di informazione lungo la rete ferroviaria – «Condividiamo il vagone, non il rumore» lo slogan su poster, volantini e social – e nuovi poteri anche sugli autobus per imporre una multa di 100 sterline, circa 120 euro, ai recidivi così




