di Redazione Economia
La legge di Bilancio si appresta a sforare la scadenza, non perentoria, del 20 ottobre per l’invio alle Camere. Al momento appare difficile che il varo possa arrivare dal consiglio dei ministri previsto venerdì 23
Con gli stretti margini di bilancio a disposizione, su una cosa tutti gli esponenti della maggioranza si sono trovati d’accordo: le risorse vanno concentrate su misure con effetti «tangibili» per i cittadini, anche per lasciare il segno in vista delle elezioni. È questo sicuramente il punto d’incontro più evidente tra le forze di maggioranza dopo il vertice durato circa due ore il sulla manovra. A Palazzo Chigi si sono confrontati la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i due vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini (in video collegamento) e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Le priorità su cui lavorare
«Tra le priorità su cui sta lavorando la maggioranza figurano gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell’energia», fanno sapere fonti della maggioranza al termine del vertice.
Il contributo delle banche
Uno dei nodi più difficile da sciogliere è quello sul




