
di Irene Soave
L’inchiesta del «Wall Street Journal»: il figlio di Evgenij Prigozhin, morto dopo aver tentato un presunto golpe ai danni di Putin, spadroneggia in Repubblica Centrafricana e si arricchisce con traffici, droghe e denaro
Ad agosto 2023 Evgenij Prigozhin morì nel misterioso schianto del suo aereo privato. Circostanze mai chiarite – precedute, fatalmente, da un gesto che in molti pensarono gli sarebbe costato la vita: a giugno, poche settimane prima, Evgenij Prigozhin aveva guidato una rivolta contro i vertici militari russi, occupando Rostov sul Don e marciando verso Mosca. Prigozhin, detto «il cuoco di Putin» per i suoi affari nel settore della ristorazione pubblica (mense, esercito), si era poi ritirato in buon ordine. Due mesi dopo non c’era più. Il suo impero di mercenari – le brigate Wagner, composte da mercenari ed ex militari e attive a sostegno dei regimi di tutto il mondo, oltre che decisive nella presa di Bakhmut – è stato assorbito e riorganizzato dal Cremlino.
Quasi del tutto. In Africa, da sempre territorio molto battuto da Wagner, la milizia di Prigozhin non è scomparsa del tutto. In Mali è stata sostituita nel 2025 dall’Africa Corps, controllato dal ministero della Difesa russo; nella




