
di Nicola Rotari
I controlli della Finanza, scoperti 24 braccianti in nero. Multe per 290 mila euro tra Doc e Docg
Un esercito di cinquemila braccianti, in gran parte stranieri, impegnati nella raccolta dell’uva tra i filari del Prosecco Doc, della Docg e delle altre denominazioni della Marca.
È la forza lavoro che nelle scorse settimane ha consentito a oltre duemila aziende vitivinicole trevigiane di portare a termine la vendemmia. Ma tra i vigneti non sono mancati i lavoratori irregolari. A scoprirli sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Treviso, che durante una serie di controlli hanno individuato 25 braccianti impiegati in violazione delle norme sul lavoro: 24 completamente in nero e uno utilizzato al di fuori dell’orario contrattualmente previsto.
«Chi non rispetta le regole ottiene un vantaggio illecito»
Le verifiche hanno portato a sanzioni per importi complessivi che, a seconda degli accertamenti, oscillano tra i 49 mila e gli oltre 290 mila euro. Per quattro aziende vitivinicole, a causa della gravità delle violazioni riscontrate, è stata inoltre richiesta la sospensione dell’attività. I titolari sono stati diffidati a regolarizzare le posizioni dei dipendenti, ricostruendo i rapporti di lavoro e versando i contributi previdenziali e assicurativi evasi.
«Sappiamo che




