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Toolbelt Generation: perché i giovani della generazione Z stanno riscoprendo i lavori manuali

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Intelligenza artificiale e stipendi incerti stanno spingendo i giovani a riscoprire le professioni artigianali. La generazione Z sta veramente diventando la “Toolbelt Generation”

Il cambiamento generazionale può manifestarsi anche mercato del lavoro? Parrebbe di sì, almeno stando ai dati riguardanti i giovani della generazione Z che, dati alla mano, stanno sempre di più optando per un ritorno ai lavori manuali, tanto da meritarsi il soprannome “Toolbelt Generation” (la generazione della cintura degli attrezzi).

Intelligenza artificiale, ingenti spese per gli studi universitari e una situazione economica sempre più precaria stanno convincendo sempre più Zoomers (i giovani appartenenti alla generazione Z) ad abbandonare la prospettiva dei lavori d’ufficio per indossare la cintura degli attrezzi.

Meno facoltà manageriali e umanistiche, più scuole di alto artigianato, idraulica, saldatura e falegnameria. Il boom delle iscrizioni registratosi negli ultimi anni negli Stati Uniti (e anche in Italia) è chiaramente figlio di un cambiamento radicale della percezione del mercato del lavoro.

Il lavoro manuale e tangibile viene ormai percepito dai giovani come “più sicuro dall’IA” e mentalmente più appagante rispetto a una giornata passata davanti a fogli Excel.

Secondo uno studio condotto dalla piattaforma finanziaria americana SimplyWise, il 34% dei giovani della Gen Z ritiene che

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