
In realtà, i limiti minimi di velocità non sono una novità. La facoltà di imporli era già contenuta nel Codice della strada del 1959. E anche il Codice attualmente in vigore, all’articolo 142, consente agli enti proprietari delle strade di stabilire limiti minimi di velocità, purché opportunamente segnalati. E il regolamento di esecuzione, all’articolo 122, precisa che questi limiti possono riguardare anche singole corsie, non necessariamente l’intera carreggiata.
Il Codice attuale, inoltre, vieta già (articolo 141) di circolare a una velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso del traffico, senza però stabilire una soglia numerica come invece fa il nuovo testo.




