
di Simona De Santis
Lo spettacolo porta per la prima volta sul palcoscenico l’universo del celebre Indagatore dell’Incubo, nato dalla fantasia di Tiziano Sclavi, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni dalla prima uscita
«Posso leggere la Bibbia, Omero o Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi»: Umberto Eco apprezzava l’Indagatore dell’incubo creato dal genio di Tiziano Sclavi. Quest’ultimo ricambiò la stima come sa, evidentemente, fare meglio e nell’albo numero 136 della serie («Lassù qualcuno ci chiama»), correva l’anno 1998, ecco spuntare il celebre semiologo Humbert Coe che aiuta a decriptare un misterioso segnale proveniente dallo spazio…E siccome qui di storia (e di passioni) si tratta, a 40 anni di distanza dalla prima uscita, il fumetto più importante e più venduto di tutti i tempi in Italia approda a teatro, all’Eliseo che ha riacceso dopo mesi il suo cartellone, con «Dylan Dog Horror Show» di Tiziano Sclavi e Nicola Russo, regia di Valter Malosti (dal 28 ottobre, anteprime speciali dal 22). Si tratta della prima produzione teatrale firmata Sergio Bonelli Editore, il che, considerato tutto, autorizza ad usare la parola evento. L’ha subito capito Alessandro Longobardi, direttore artistico della nuova stagione del teatro Eliseo: «Una




