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Dopo l’ictus o un trauma cranico: per il recupero la riabilitazione in ospedale fa la differenza

di Maria Giovanna Faiella

Ictus prima causa di disabilità in Italia. Riabilitazione essenziale per il recupero di funzioni e autonomia. Differenze notevoli di posti letto disponibili da una Regione all’altra, con pazienti costretti a migrare per ricevere le cure riabilitative necessarie. ALICe Italia: «Dopo aver salvato la vita delle persone, il Servizio sanitario deve garantire anche il diritto al recupero»

Ogni anno circa 120 mila italiani sono colpiti da ictus, malattia cerebrovascolare acuta, che è la prima causa di disabilità nel nostro Paese. Oggi, rispetto al passato, molte più vite vengono salvate grazie ai progressi nelle cure, alla tempestività dei soccorsi e delle terapie nei Centri specializzati per la cura dell’ictus (Unità Neurovascolari o Stroke Unit). 
Per chi supera la fase acuta, è essenziale la riabilitazione per poter recuperare le funzioni compromesse e raggiungere un buon livello di autonomia. Sebbene i ricoveri in strutture di riabilitazione siano in ripresa dopo la pandemia da Covid-19, i volumi assistenziali restano ancora inferiori al periodo pre-pandemico. Anche le giornate di degenza sono diminuite in modo significativo, passando da oltre 8 milioni a circa 6,5 milioni. La disponibilità di posti letto in riabilitazione varia da Regione a Regione; e molti pazienti sono costretti a migrare

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