Trasparente e un po’ scivoloso, l’acido ialuronico è una molecola-spugna unica: ne basta un quarto di cucchiaino da tè per legare e trattenere poco meno di due litri di acqua. Questa proprietà speciale lo rende indispensabile al nostro organismo, che ne produce grandi quantità per tenere i tessuti ben idratati; così quando scarseggia, per colpa dell’età che avanza o a causa di disturbi e malattie, diventa spesso importante somministrarlo dall’esterno. Perché, per fortuna, abbiamo imparato a sintetizzarlo anche in laboratorio.
Come funziona e a cosa serve
L’acido ialuronico è una molecola sorprendente: è un polisaccaride, ovvero una lunga catena di piccole unità di uno zucchero che si ripetono e sono ricchissime di punti dove l’acqua può venire ‘agganciata’ con facilità. Riesce così a legarne fino a mille volte il suo peso, diventando super-idratante ovunque si trovi: per questo fra i tessuti più ricchi di acqua ci sono l’interno dell’occhio, le articolazioni (dove funziona come lubrificante per evitare attriti fra le ossa) o la pelle, che da giovane deve il suo aspetto liscio e compatto proprio all’abbondanza di acido ialuronico.
La sua conformazione a catena però non è solo una spugna per l’acqua: si comporta infatti anche come uno




