
di Viviana Mazza
Prima conferenza stampa di 15 minuti. Nervosa, leggeva troppo, ha detto «il mio presidente» mentre intendeva dire «mio marito»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK Il debutto di Katie Zacharia, la nuova portavoce della Casa Bianca, è durato appena 15 minuti. Karoline Leavitt al suo esordio rispose alle domande per 45 minuti. Zacharia ha risposto solo a tre media «amici» (Fox News, Breitbart, Daily Mail), non aveva una risposta alla domanda se gli Stati Uniti abbiano sospeso la condivisione di intelligence con l’Ucraina (Trump più tardi ha detto di no) e ha tagliato corto dicendo che il presidente stava per partire e avrebbe risposto lui ai giornalisti.
Sembrava nervosa, leggeva troppo, ha detto «il mio presidente» mentre intendeva dire «mio marito» (ne ha riso lei stessa). La recensione più brutale sui social: «Al confronto Karoline Leavitt era Winston Churchill». Ma Ari Fleischer, ex portavoce di George W. Bush, ha osservato su Fox che l’unica cosa che conta è l’appoggio del presidente perché «la stampa sarà sempre contro di lei, specialmente nella Casa Bianca di Trump». Secondo la Cnn alcuni alla Casa Bianca ammettono in privato che il debutto è stato imbarazzante (il Daily Mail scrive che




