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Torino, la rabbia di Lo Russo sulla Malamovida: «Serve un cambio di passo, i controlli sono insufficienti. Equilibrio fra regole e diritto alla notte»

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di Paolo Coccorese

Con la riapertura delle scuole e il ritorno dei fuorisede torna il tema della nightlife molesta. Finora né Comune, con regole senza precedenti per limitare il rumore, né i maggiori controlli della Prefettura hanno evitato gli eccessi

Dopo l’ennesimo weekend di nottate fuori controllo, si riaccende lo scontro istituzionale tra il Comune e la Prefettura. A lanciare la carica è ancora il sindaco Stefano Lo Russo che, abbandonando il tradizionale profilo di sobrietà nei rapporti con gli altri enti, sfodera il fioretto: «Spero davvero che ci sia un cambio di passo molto netto da parte di chi ha il compito di distribuire le forze dell’ordine, un giro di vite sul presidio che, senza essere invadente, può funzionare da deterrente per evitare i fenomeni estremi che purtroppo abbiamo visto — dichiara il primo cittadino —. Mi sembra doveroso nei confronti dei cittadini, dei residenti ma anche dei e delle giovani che vogliono uscire e divertirsi senza essere coinvolti in risse o in situazioni in cui si sentono in pericolo».

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