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Produce tanto e concede poco: perché la Juve dovrebbe essere prima in classifica ma è sesta?

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I bianconeri, dopo le prime sei giornate di campionato, hanno totalizzato il maggior numero di punti attesi (cioè quelli che potenzialmente avrebbero dovuto realizzare rispetto a occasioni create e concesse) davanti a Inter, Roma e Napoli. Ma la squadra di Spalletti nella realtà è a meno 5 dalla vetta: i motivi

Come cambierebbe la classifica di Serie A se invece di prendere in considerazione i risultati del campo si valutassero quelli che sarebbero maturati in ogni partita in base alla produzione offensiva e al rendimento difensivo? Secondo il sito specializzato Understats, in testa ci sarebbe la Juventus, con 14,65 punti attesi, davanti a Inter (13,94), Roma (13,24) e Napoli (11,69). Ed è un paradosso, se si pensa che la squadra di Spalletti occupa attualmente il sesto posto della graduatoria reale, paga già 5 punti di ritardo dalle capoliste Inter e Lazio e deve comunque fare i conti con una delusione latente dei tifosi. La spiegazione, però, è tutta in una serie di problemi atavici che i bianconeri si portano dietro da ormai diverse stagioni: il modo di attaccare e la scarsa capacità di concretizzare. Che sono già costati quasi 4 punti alla Vecchia Signora.

la juve e una manovra

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