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Lusso in crisi, Louis Vuitton crolla in Cina e i clienti scelgono Uniqlo e Zara: cosa sta cambiando

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Lvmh perde terreno in Asia, mentre Uniqlo e Zara conquistano spazio. Dopo 60 milioni di clienti perduti e anni di rincari, le grandi maison devono fare i conti con consumatori sempre più selettivi

Il lusso aveva già perso i clienti della classe media, quelli che per acquistare una borsa firmata risparmiavano per mesi o aspettavano un’occasione speciale. Ora rischia di perdere anche una parte di quelli che potrebbero permettersela senza grandi sacrifici, ma che cominciano a chiedersi se ne valga ancora la pena. E mentre le grandi maison cercano una via d’uscita da una crisi che dura ormai da quasi tre anni, accade qualcosa che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato paradossale: Louis Vuitton rallenta, Uniqlo accelera. Non sono concorrenti diretti, naturalmente, ma i loro risultati raccontano due facce della stessa trasformazione. Da una parte un’industria che ha alzato i prezzi fino ad allontanare milioni di consumatori, dall’altra marchi di fascia intermedia che stanno conquistando una clientela sempre più attenta al rapporto tra qualità, stile e prezzo.

L’ultimo segnale d’allarme arriva dalla Cina, il mercato che per anni ha alimentato l’espansione delle grandi firme europee. Nel terzo trimestre le vendite di

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