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Legge elettorale, Braga (Pd): «Tante forzature per restare in sella. Ma non è finita e vinceremo lo stesso»

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di Maria Teresa Meli

La presidente dei dem alla Camera: rischiamo Parlamento di soli uomini

Chiara Braga, presidente dei deputati del Partito democratico, ormai la legge elettorale è passata. Quale sarà la vostra prossima mossa?
«Adesso proseguiremo la battaglia anche fuori dalle aule parlamentari. Costruiremo un percorso insieme alla società civile che si sta già mobilitando contro il disegno della destra di piegare le istituzioni ai suoi interessi».

In concreto cosa significa? Andrete in piazza per manifestare contro la riforma elettorale del centrodestra?
«Sono sicura che ci sarà una reazione del Paese di fronte a questa ennesima forzatura delle regole della democrazia, come è già avvenuto con il referendum sulla giustizia. E noi ci saremo anche lì».

Avete criticato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni anche perché è stata eliminata l’alternanza di genere nei capilista.
«Certo, lei è arrivata e quindi ora sacrifica il resto delle donne sull’altare di un accordo per una riforma elettorale che le permetterà di conservare la sua poltrona. Rischiamo di avere un Parlamento di soli uomini. Almeno, questo è quello che Meloni crede, perché non lo permetteremo: il centrosinistra è competitivo e vincerà comunque».

Nella nuova legge c’è anche l’indicazione del premier. Questo costringerà

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