
di Stefano Montefiori
Lo stato delle finanze pubbliche è sempre più preoccupante e Marine Le Pen cerca di rafforzare la sua credibilità con un piano economico fatto che consta di 125 misure. Scettica la confindustria francese: «Le cifre sono poco più che un pio desiderio e ci sono molte approssimazioni, soprattutto sulle pensioni»
Dal nostro corrispondente
PARIGI – Mentre le piazze di Francia sono teatro della protesta degli studenti, tra distruzioni dei casseur e repressione della polizia, lo stato delle finanze pubbliche è sempre più preoccupante e Marine Le Pen cerca di rafforzare la sua credibilità come portatrice di ordine: da un lato invoca la ripresa delle lezioni a scuola, dall’altro presenta il suo “contro-budget”, l’insieme delle misure che lei prenderebbe qualora venisse eletta presidente della Repubblica in primavera. L’unico modo, secondo lei, «per restituire alla Francia un minimo di credibilità nella zona euro».
«Se i francesi non scelgono una rottura politica, il Paese corre verso il fallimento», ha detto Le Pen presentando il suo piano accanto a Jordan Bardella, confermato aspirante primo ministro nonostante il caso dei messaggi antisemiti che, secondo l’inchiesta di Mediapart, avrebbe scritto quando era un militante 17enne.
«La situazione che ci




