
di Benedetta Pellegrini
I dati dello sportello «Parliamone». L’ansia è tra le principali ragioni che spingono gli studenti a chiedere aiuto. L’assessore Galateo: «Le scuole hanno strumenti di supporto che operano collaborazione con servizi sanitari e sociali»
Sono 4.040 gli interventi di consulenza psicologica realizzati nelle scuole in lingua italiana dell’Alto Adige nell’anno scolastico 2025/2026 attraverso lo sportello «…Parliamone». Circa il 74% ha riguardato le medie e le superiori, dove l’ansia è tra le principali ragioni che portano i ragazzi a chiedere aiuto. La pressione di una verifica e le difficoltà con i coetanei o nei rapporti familiari entrano così negli spazi di ascolto, insieme allo stress e al disagio emotivo.
Più nel dettaglio, gli studenti rappresentano oltre il 60% degli utenti dello sportello, ma a usufruire del servizio sono anche famiglie e personale scolastico, con l’81,6% delle consulenze svolte attraverso colloqui individuali. Sportello che, oltretutto, svolge una fondamentale funzione di prevenzione e di raccordo con la rete territoriale. «Da molti anni le scuole dispongono di strumenti di supporto e consulenza psicologica che operano in stretta collaborazione con i servizi sanitari e sociali del territorio», spiega il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione, Marco Galateo, che condivide




