di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Le famiglie con almeno un componente straniero spendono circa 4.600 euro l’anno in beni di largo consumo. Secondo YouGov, fanno meno acquisti con scontrini più alti e una preferenza per discount e promozioni
L’Italia che cambia si vede anche nel carrello della spesa. A febbraio, il Ramadan aveva offerto un osservatorio su questa trasformazione che il Corriere aveva raccontato: prodotti halal, assortimenti dedicati, promozioni capaci di intercettare abitudini alimentari e ricorrenze entrate nella vita del Paese. Ora, una ricerca di YouGov allarga lo sguardo alla quotidianità delle famiglie con almeno un componente straniero. E restituisce un dato significativo: fanno acquisti meno spesso delle famiglie italiane, ma spendono mediamente il 2% in più, circa 4.600 euro l’anno in beni di largo consumo. Una differenza che racconta un mercato articolato, nel quale la ricerca del risparmio convive con abitudini portate dai Paesi d’origine e preferenze maturate in Italia.
Meno spese, un carrello più pieno
La ricerca «Stranieri in Italia» si basa sul panel YouGov di 18 mila famiglie rappresentative dei comportamenti d’acquisto nel Paese. I nuclei con almeno un componente straniero costituiscono il 7,1% del campione: sono mediamente più giovani, più numerosi e più frequentemente




