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Targhe polacche: cosa rischia chi le usa in Italia, caso per caso

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Più efficace, nel contrasto al fenomeno, potrebbe essere invece il rischio di dover pagare di tasca propria i danni di un incidente con colpa o concorso di colpa, come rivelato qualche giorno fa da Fanpage, secondo cui “un automobilista italiano dovrà risarcire, di tasca sua, circa un milione e trecentomila euro: la cifra è quella richiesta dall’Ufficio polacco degli assicuratori automobilistici, che ha avviato l’azione di rivalsa nei confronti dell’uomo in merito a un incidente mortale da lui causato mentre era alla guida di un’automobile con targa polacca sprovvista di assicurazione”.

Un rischio confermato anche dall’Uci, l’Ufficio centrale italiano omologo del Pbuk di Varsavia, secondo cui, se la compagnia polacca nega l’esistenza di una regolare copertura, l’Uci provvede alla liquidazione del sinistro, mentre il bureau polacco può poi agire per recuperare la somma pagata nei confronti del proprietario e/o conducente.

Anche perché “l’utente del veicolo”, ha dichiarato al Financial Times Piotr Zadrożny, vicepresidente del Pbuk, l’ufficio polacco che gestisce i sinistri stranieri relativi a veicoli con targhe polacche non assicurati, “a volte non sa che la copertura assicurativa è scaduta” o non più valida. E che, quindi, rischia di essere chiamato a rimborsare le somme pagate al danneggiato.