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7 ottobre: il giorno più buio di Israele ora perseguita Netanyahu alle urne

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di Davide Frattini, corrispondente da Gerusalemme

Il premier israeliano sa che 7/10/2023 sono i numeri che molti elettori calcoleranno prima di infilare la scheda nell’urna

Dal nostro corrispondente

GERUSALEMME Non poteva non parlarne, non poteva non menzionare la data per cui la cerimonia è stata allestita: Simchat Torah, il giorno successivo alla festa di Sukkot, quello che tre anni fa è stato il più buio nella Storia di Israele.

Eppure come sempre Benjamin Netanyahu ha cercato di spostare l’attenzione sulle battaglie che sono ancora da combattere e su quelle che sono state combattute dopo l’alba degli eccidi.

Perché il premier sa che 7/10/2023 — coincidente con ieri secondo il calendario ebraico — sono i numeri che molti elettori calcoleranno prima di infilare la scheda nell’urna. Addirittura avrebbero preferito che il voto non cadesse il prossimo 27 ottobre troppe assonanze con la data dell’orrore.

Quel che il premier non può evitare sono i parenti delle vittime ancora impregnati dal dolore, come non può scansare il trauma degli ostaggi che pur son tornati a casa.

Yaakov Godo, durante la commemorazione sul Monte Herzl, lo ha accusato di non aver saputo difendere il figlio Tom, ucciso nel kibbutz Kissufim:

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