
di Antonella Baccaro
Attesa per il verdetto del tribunale sul reintegro dell’ex conduttore di Report. Corsini: «Tutto procede, la redazione sta operando alacremente»
Dieci giorni di sospensione. È il provvedimento comminato dalla direzione Risorse Umane della Rai a Sigfrido Ranucci, anche sulla scorta delle risultanze del lavoro del Comitato etico.
Tra i fatti addebitati, a quanto si apprende, all’ex conduttore di Report, una cinquantina di ingressi di una sua stretta collaboratrice in Rai, le email aziendali girate a Valter Lavitola e la denigrazione dei colleghi nominati al suo posto.
Il provvedimento che, a quanto pare, non contiene una precisazione del decorso del periodo di sospensione, ma comporterebbe l’allontanamento dalla redazione e la sospensione dello stipendio, arriva alla vigilia della sentenza sulla richiesta di reintegro fatta da Ranucci, attesa a giorni.
Proprio stamattina ne aveva parlato il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, a latere di una conferenza stampa: «Ranucci reintegrato? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere: è ucronia (sostituzione di avvenimenti storici con altri di fantasia, ndr). Aveva risposto così a una domanda sul prossimo verdetto del Tribunale di Roma.
Una dichiarazione che il dirigente spiega meglio così: «Io ho fatto quello che dovevo fare. Sarebbe




