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Due plin sotto lo stesso tovagliolo: la storia della famiglia di Ugo Alciati arriva in tavola

Un tavolo che è un universo, una tovaglia bianca che riflette la luce del tempo. Contemporaneamente, ai lati, vengono serviti due piatti apparentemente simili nella loro esecuzione, ma sostanzialmente differenti perché appartengono al ricordo di due donne: Pierina, la nonna dello chef Ugo Alciati, e Lidia, sua madre.

I plin di Pierina e Lidia: due ricette, una storia di famiglia

La nonna Pierina Fogliati aveva impresso il suo marchio di fabbrica con plin piccoli e con quell’inconfondibile ripieno dove spiccava il gusto della noce moscata; Lidia, invece, li aveva pensati leggermente più grandi e “morbidi” nel gusto con burro fuso e sugo d’arrosto. Oggi vengono presentati entrambi, contemporaneamente: nascosti, accolti, avvolti dal classico tovagliolo di lino bianco.

I plin al tovagliolo di Guido Ristorante I plin al tovagliolo di Guido Ristorante

Pian piano con gentilezza, vengono scoperti, e in questo rituale lento e magico emergono due mondi, due modi di concepire i plin che lo chef Ugo Alciati ripropone ancora oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, fatti come un tempo, a mano. Uno ad uno. Con le sue mani. In questi universi paralleli dai sapori differenti, converge tutto ciò che oggi è lo chef Alciati: la

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