
di Monica Guerzoni e Enrica Roddolo, inviate a Montecarlo
Sergio Mattarella chiude la prima visita di Stato di un presidente italiano nel Principato di Monaco con un auspicio per un Mar Mediterraneo che non sia più «attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi»
Sergio Mattarella chiude la prima visita di Stato di un presidente italiano nel Principato di Monaco con un auspicio e un appello per la tutela del Mediterraneo, dalle cui acque sia Montecarlo che l’Italia sorgono: «Desideriamo che torni a essere un mare di civiltà e di unione, non più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi».
Sono le 11.30 al Museo Oceanografico, il principe Alberto II ha parlato dell’orgoglio dei monegaschi per la visita del capo dello Stato italiano e Mattarella ricambia sottolineando la forza dei legami «storici, secolari e intensissimi» tra i due Paesi, «rapporti che saranno nel tempo ulteriormente rafforzati». Sorvolando sulle ragioni fiscali per cui tanti imprenditori e star dello sport e dello spettacolo spostano qui la loro residenza, il presidente della Repubblica sottolinea quanto «intensi e crescenti» sono i rapporti economici e quanto forte e collaborativa è l’integrazione tra imprese italiane e monegasche.
I valori dello sport
Nelle dichiarazioni congiunte alla stampa, Mattarella afferma




