
di Giuseppe Sarcina
Fine del gelo dei mesi scorsi mentre il presidente americano incassa dall’Europa la liberazione delle riserve di gasolio
Il G7, sotto la guida del presidente di turno, il francese Emmanuel Macron, ha deciso ieri di immettere sul mercato 100 milioni di barili di petrolio e di prodotti raffinati. Nel comunicato finale si precisa che l’operazione verrà portata a termine in quattro mesi, mentre «entro venti giorni sarà rilasciata una quantità sostanziale di diesel». Il commento di Donald Trump è più netto: «L’Europa ha appena accettato di liberare un massiccio ammontare delle riserve di diesel. Si comincerà immediatamente». Il presidente Usa ha anche detto che con Meloni «il rapporto è molto buono, mi è sempre piaciuta». Facendo una netta retromarcia rispetto a quanto detto nei mesi scorsi.
In ogni caso, Francia, Regno Unito, Germania e Italia, i quattro Paesi europei che fanno parte del gruppo dei sette più industrializzati, hanno assecondato la richiesta degli Stati Uniti. Non è ancora chiaro quanto diesel aggiuntivo verrà effettivamente messo in circolazione. Vedremo nelle prossime tre settimane. Insieme, Francia e Germania, detengono il 35% delle riserve totali che sono pari a circa 40 milioni di tonnellate, più o meno




