
di Redazione Online
Realizzata con il Comune di Cascais e un investimento di 900 mila euro della Fondazione, offre protezione e accoglienza alle vittime e ai loro figli. Joana Lemos Elkann: «L’obiettivo è la sicurezza, ma anche una nuova autonomia»
Una casa dove le vittime di violenza domestica possano allontanarsi da situazioni di pericolo insieme ai propri figli e iniziare un percorso verso l’autonomia. È l’obiettivo della nuova Casa inaugurata a Cascais, in Portogallo, da Laps, la fondazione nata a Torino nel 2016 per iniziativa di Lapo Elkann.
Un progetto per l’autonomia delle donne
La struttura, una delle più grandi case rifugio del Paese, è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Cascais, che ha messo a disposizione l’immobile, e a un investimento di circa 900 mila euro della fondazione. Dotata di sistemi di sicurezza, garantisce privacy e protezione alle vittime e alle loro famiglie. Le prime ospiti sono già state individuate e ogni camera, con bagno privato, può accogliere madri insieme ai propri figli.
L’obiettivo non è soltanto offrire un luogo sicuro, ma accompagnare le donne nel loro percorso futuro. «Offrire a una vittima un rifugio è assolutamente essenziale, ma non è sufficiente», sottolinea Joana Lemos Elkann,




