(LaPresse) Infiammano la Francia le proteste degli studenti delle scuole superiori, che proseguono da giorni in tutto il Paese. A numerosi istituti è stato bloccato l’accesso e il movimento di protesta si sta estendendo anche alle università. Il movimento è partito dai licei della periferia di Parigi e si è rapidamente esteso in tutta la Francia.
L’episodio più grave a Marsiglia un preside e altri dipendenti sono stati aggrediti e cosparsi di benzina durante una protesta. Tensioni però anche e violenze anche a Parigi, Lille e Lione. A Nantes un incendio ha danneggiato un liceo.
Gli studenti chiedono più insegnanti, classi meno affollate e scuole meglio finanziate e ristrutturate. Tra le richieste ci sono anche condizioni di studio dignitose e meno pressione legata a Parcoursup, la piattaforma digitale utilizzata in Francia per gestire le candidature al primo anno post-diploma di maturità.
Proteste studentesche francesi hanno precedenti nel 1986 contro la riforma Devaquet e nel 2006 contro il CPE. Nel 2006 le proteste contro il contratto di primo impiego (CPE) coinvolsero centinaia di migliaia di persone e sfociarono anche in violenti scontri.
02 ottobre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA




