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Inflazione, lettera di Meloni alla Ue: «Serve più flessibilità». Le parole di Giorgetti: «La manovra sarà seria»

di Marco Cremonesi

La richiesta del via libera Ue allo scostamento di bilancio. Vertice di maggioranza a Palazzo Chigi

ROMA – Inflazione, è allarme rosso: Giorgia Meloni scrive a Ursula von der Leyen. Ma la giornata era iniziata con una buona notizia: le interlocuzioni con la Libia hanno funzionato e Tamoil ha deciso di abbassare il prezzo nei suoi distributori. Il sipario sulla giornata invece scende dopo un vertice a Palazzo Chigi con i leader della maggioranza — oltre a Meloni, Tajani, Salvini e Lupi — e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Obiettivo, sintonizzarsi sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) che approderà oggi in Consiglio dei ministri. «La priorità — si apprende dal palazzo del governo — è contenere l’impatto dell’aumento dei costi su famiglie e imprese, sostenendo al contempo la competitività del sistema produttivo». Al termine della riunione si diffondono le voci riguardo alle soluzioni ipotizzate: un riequilibrio della flessibilità richiesta a Bruxelles a favore dell’energia rispetto alla spesa militare; e sconti, o addirittura la gratuità, per i mezzi pubblici a favore di studenti e pensionati.

L’inflazione colpisce durissimo e l’annuncio è della stessa premier: «Stiamo ponendo in Europa un’altra questione importante con una lettera

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