
di Barbara Visentin
Il cantautore presenta la sua direzione artistica «Allo Sbagliato» di Milano: niente cellulari, musicisti e comici in cartellone da Faccianuvola a Luca Ravenna
Una direzione artistica abbinata a una residency. Dove suonare «a briglia sciolta, veramente alla vecchia maniera», senza neanche mettere in scaletta i singoli più famosi. E dove disconnettersi dal cellulari «vivendo un’esperienza diversa».
Marco Mengoni dal 5 novembre al 19 dicembre sarà protagonista «Allo Sbagliato», club offline di Milano, da 500 posti (ex Teatro Principe), dove si esibirà per 26 appuntamenti con una soul band di 11 musicisti, dando poi spazio ad altri artisti scelti da lui fra emergenti, cantanti internazionali, comici, dj, stand up comedian. «Sarà qualcosa di speciale, come quando uno va a cena in uno stellato e ha un servizio di qualità altissima – spiega Mengoni -, una cena fuori che ti concedi quella volta l’anno, godendoti un momento di vicinanza alla musica senza pensare a postare o a fare selfie».
I prezzi, proprio come in un ristorante stellato, saranno però tutt’altro che popolari: 100 euro per i posti in piedi, 150 per quelli seduti nel parterre tutto attorno alla band e 200 euro per 29




