Home / Esteri / Trump e Xi Jinping, dazi, terre rare, Ai: oltre alla coreografia, anche qualche intesa. E Taiwan si inquieta

Trump e Xi Jinping, dazi, terre rare, Ai: oltre alla coreografia, anche qualche intesa. E Taiwan si inquieta

image

di Guido Santevecchi

I due leader volevano evitare la ripresa della guerra dei dazi e non deteriorare ulteriormente i rapporti geopolitici: il vertice ha ripagato l’investimento

Donald Trump voleva impressionare l’ospite e ci è riuscito. Il «linguaggio del corpo» dice che Xi Jinping era rilassato e soddisfatto mentre il presidente americano dichiarava che «insieme stiamo facendo un lavoro eccezionale». Tra colpi di cannone, brindisi e visite guidate al nuovo eliporto della Casa Bianca, sarebbe facile dire che si è trattato solo di diplomazia spettacolare. Ma dietro la grande coreografia c’è sostanza.

I due leader volevano evitare la ripresa della guerra dei dazi e non deteriorare ulteriormente i rapporti geopolitici: il vertice ha ripagato l’investimento. Già prima dell’inizio i negoziatori hanno potuto annunciare che la tregua commerciale è prorogata di due mesi, fino al 10 gennaio. È vero che i cinesi puntavano a un anno intero di tranquillità, ma la pratica sarà ripresa in mano presto dai due presidenti, perché Xi ha annunciato che Trump a novembre andrà alla riunione Apec a Shenzhen in Cina e che lui ricambierà volando a dicembre al G20 di Miami. In questo tempo di disordine mondiale e conflitti, quattro vertici in meno

Tagged: